
SOS Invadeteci!
Fa davvero rabbrividire la facilità con cui consentire l'esercizio di un diritto (dopotutto, si parla un padre che si rifiuta di abbandonare sua figlia) diviene eversione agli occhi di una parte politica. Qui si tratta di gente che, coscientemente o meno, calpesta la propria storia e quella dei propri padri. Poco importa che lo faccia per restarsene comodamente arroccata entro la propria ristrettissima visione del mondo o per pura, disarmante, sfacciata ignoranza.
"L'ipocrisia degli uomini? Non esageriamola. La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio". (Marguerite Yourcenar)
"Trentamila. Dall'inizio dell'anno sono trentamila i migranti sbarcati sulle coste italiane. Diecimila in più rispetto a tutto il 2007. Lo ha annunciato l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. E aumentano anche le vittime: 590 nei primi dieci mesi dell'anno. Senza contare le migliaia di persone morte di fame e di sete sulle piste dei deserti, senza nome nè documenti, perse prima ancora di tentare l'attraversamento in barca. Nella hit parade delle industrie criminali, i ricavi del traffico di immigrati sono al terzo posto, dopo la droga e le armi. Intanto Medici Senza Frontiere è stata costretta a chiudere le sue attività al molo di Lampedusa. Il Ministero dell'Interno italiano ha pensato bene di non firmare il protocollo d'intesa. Era l'unica organizzazione indipendente di soccorso sanitario presente con un'équipe di medici, infermieri e mediatori culturali. Ma gli immigrati che arrivano a Lampedusa sono tutti giovani, sorridenti e abbronzati. Forse di loro vorrà occuparsene direttamente Berlusconi".
Le reazioni degli organi di stampa dell'Internazionale Bolscevica alle dichiarazioni dell'omino in doppiopetto.
P.S. Ci tengo a precisarlo: a mio avviso la frase in questione non è frutto di un pregiudizio razziale, ma più semplicemente di una colossale e disarmante idiozia e dell'assenza del minimo buon gusto. Sulle reazioni scomposte e urlate dell'opposizione, poi, siamo alle solite: visto che fare opposizione è attualmente (o almeno dovrebbe esserlo) il loro unico mestiere, sarebbe ora che imparassero a farlo. Se stai all'opposizione e sai fare il tuo mestiere, al giornalista che ti chiede di commentare una dichiarazione del genere tu dici "Mi dispiace, ma non ho l'abitudine di commentare il cattivo gusto e il distorto senso dell'umorismo del Presidente del Consiglio, anche perchè mi pare superfluo commentare l'ovvio".
"Una domanda per Obama: ci invadete direttamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo?". (Spinoza)
Rosa Parks. E' dalle cinque di stamattina che ci provo, ma non riesco a pensare ad altro. Rosa Parks.
"People always say that I didn't give up my seat because I was tired, but that isn't true. I was not tired physically, or no more tired than I usually was at the end of a working day. I was not old, although some people have an image of me as being old then. I was forty-two. No, the only tired I was, was tired of giving in". (Rosa Parks, My Story)
Lo ammetto. Sono stato io, ieri pomeriggio, a premere ctrl-alt-canc un istante prima che accadesse questo.
"Lui parlava con la sua voce lenta, educata, da confessore che ti impartisce la penitenza di cinque Pater, cinque Salve Regina, dieci Requiem Aeternam, e io avvertivo un disagio cui non riuscivo a dar nome. Poi, d'un tratto, compresi che non era disagio. Era paura. Quest'uomo mi faceva paura. Ma perché? A chi fa paura un malatino, a chi fa paura una tartaruga? A chi fanno male? Solo più tardi, molto tardi, realizzai che la paura mi veniva proprio da queste cose: dalla forza che si nascondeva dietro queste cose. Il vero potere non ha bisogno di tracotanza, barba lunga, vocione che abbaia. Il vero potere ti strozza con nastri di seta, garbo, intelligenza". (Oriana Fallaci su Giulio Andreotti)

"Non li avevamo notati", dice. In effetti, quelle spranghe, a guardarle con allegro ottimismo, potrebbero sembrare delle gigantesche chupa-chups...
(via Wittgenstein)

E' stato Richard Wright. Scusate se è poco.

via Mauro Biani
"Bisogna saper scegliere il tempo / Non arrivarci per contrarietà / Tu giri adesso con le tette al vento / Io ci giravo già vent'anni fa" (Francesco Guccini)