Obama '08
lunedì, 23 giugno 2008
Che poi, per dirla proprio tutta, se alla fine di uno spettacolo osceno e imbarazzante come quello offerto ieri sera da Italia e Spagna l'Uefa avesse deciso di espellere dal torneo entrambe le squadre, magari per ripescare l'Olanda, oggi il mondo sarebbe una posto un po' meno triste.


"Qualche volta, se giochi a calcio, la devi proprio buttare dentro". (Thierry Henry)
mercoledì, 18 giugno 2008
Forse c'è qualcuno, lassù. Non parlo di Dio, ma di qualche alieno, magari molto più evoluto di noi, che se ne sta lassù fremente, a 42 anni luce di distanza da questo piccolo pianeta azzurro presuntuosamente chiamato Terra, in attesa di un segno, un indizio anche flebile che lo porti a dire "ecco, non sono solo, c'è qualcun altro in questo Universo, e quel qualcun altro mi sta cercando così come io cerco lui".
Ebbene, a questo nostro fratello, che magari è il membro di una civiltà antichissima, illuminata, pacifica e immensamente dotta, noi abbiamo inviato, come segno della nostra presenza nell'Universo, questo. Tra milioni di altre possibili testimonianze della nostra realtà e della nostra storia, tra miliardi di possibili messaggi di pace e fratellanza, noi abbiamo scelto lo spot con le patatine che ballano.
Ora, se questo qualcuno esistesse, e dopo aver captato e visto questo filmato decidesse di sterminarci tutti, io approverei.


"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. E non sono sicuro della prima". (Albert Einstein)
martedì, 17 giugno 2008
Ritorno dal mio volontario esilio telematico e lancio una proposta, più per le future generazioni che per la mia. La prossima volta che un miliardario pregiudicato e plurimputato decide di candidarsi alla presidenza del Consiglio per mettere mano ai processi che lo riguardano, gli si offra subito la totale impunità per i suoi reati passati, presenti e futuri in cambio della rinuncia, formale ed irrevocabile, a qualunque ambizione di natura politica. Alla lunga (e neanche troppo alla lunga) potrebbe rivelarsi una scelta saggia.


"Non temo Berlusconi in sè. Temo il Berlusconi in me". (Giorgio Gaber)
Emergency