E adesso scusate, ma devo andare, che ho lasciato i bambini sul fuoco.
"Ho cominciato a dubitare del comunismo quando ho visto che i giapponesi non lo fotografavano". (Ivan Della Mea)

SOS Invadeteci!

Dopo essere stato nominato da Profondoceano (che ringrazio di cuore), mi unisco con piacere all'iniziativa e vado ad elencare i cinque blog che sono, su tutti, capaci di farmi pensare. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i lettori, abitudinari o occasionali, e per augurare a tutti voi un buon fine settimana.
Le mie nomine, in rigoroso ordine alfabetico, sono:
AlfB (http://buonline.splinder.com/), perchè non ho ancora incontrato un altro blogger che sia capace, come lui, di coniugare stile e contenuti. E perchè sa toccare delle punte di humor assoluto.
Macca (http://transit.splinder.com/), che, scopro in questo istante, ha temporaneamente sospeso la propria attività. Per molte ragioni, ma soprattutto perchè la sua rubrica "dispenser" è un compendio di ottima satira.
Masso57 (http://blueriver.splinder.com/), per i suoi fantastici amarcord, che riescono sempre a risvegliare il dodicenne sopito in me (oltre che a farmi sentire indecentemente vecchio) e per la sua puntuta capacità d'analisi.
Profondoceano (http://veritasegrete.splinder.com/), perchè ha il coraggio di scrivere quello che pensa e perchè talvolta è capace di fare del puro, prezioso giornalismo d'inchiesta (merce rara, ahimè, di questi tempi).
Todomodo (http://todoblog.splinder.com/), oltre che per una certa, velata affinità tra il suo nome e quello del mio blog (affinità che gli appassionati di buon cinema coglieranno puntualmente), per la sua irreversibile tendenza al volo pindarico. E perchè se non ci fosse, un blog come il suo, sarebbe il caso di inventarlo.
Questo è il regolamento per partecipare:
1° Partecipare se si è stati nominati
2° Lasciare un link al post originale inglese (qui)
3° Inserire nel post il logo del thinking blogger award 
4° Indicare 5 blog che hanno la capacità di farti pensare.
Mettiamo le cose in chiaro: io sono un bravo ragazzo. Uno che ha messo giudizio, o almeno ci sta lavorando su. Così, ho rinunciato, da qualche anno, ad imbarcarmi in imprese anticonvenzionali e scarsamente retribuite. Mi sono messo a cercare un lavoro serio, (dove per serio si intende che il lavoro in questione possa essere raccontato al prossimo senza piccoli o grandi imbarazzi, senza totali o parziali omissioni). Per un discreto periodo di tempo, ho fatto addirittura il libero professionista, prima che un'ulcera perforante e un'inedita, improvvisa, acuta esplosione d'odio per l'esistenza mi spingessero a cambiare strada e a tornare un essere umano. Però, per dire, ci ho provato. E il risultato è che oggi, dopo aver tentato parecchie strade, ho finalmente un lavoro che mi piace. Anzi, ho un lavoro che amo. E lo dico con un pizzico di timore, perchè queste cose, a dirle, portano un po' sfiga.
Arrivo al punto. Nonostante, come dicevo, io abbia messo la testa a posto, non ho rinunciato ad immaginarmi diverso. Sostanzialmente, ad immaginarmi più ricco. Vergognosamente, oscenamente ricco. Perchè siamo d'accordo, i soldi non fanno la felicità e compagnia cantante, ma fanno molto, molto comodo. Ebbene, malgrado io sia un costante lettore di Luca Sofri, ed abbia molto apprezzato questo suo articolo, in cui demolisce razionalmente ogni concreta ipotesi di arricchimento attraverso la rete, la mia idea di fondo è sempre stata proprio quella: arricchirmi, presto o tardi, con internet. Nulla di troppo solido, per carità. Un'idea di fondo, di quelle a cui pensi seriamente almeno una volta al giorno, in attesa dell'illuminazione. Ecco, ho creduto, per un po' di tempo, che l'illuminazione fosse arrivata. Poi magari è tutt'altro che un'illuminazione, magari è un'idea di una banalità sconcertante, venuta già in mente a schiere di giovani più ambiziosi, agguerriti e preparati di me. Ma certe idee, quando le partorisci, sembrano davvero originali. Il giorno dopo, di meno, ma lì per lì riesci pure ad esaltarti un pochino, a passare dalla pura speculazione teorica ad un serio progetto di realizzazione. Bene. Ero proprio lì, a metà tra pura speculazione e serio progetto, quando ho scoperto che l'idea era di seconda mano: qualcun altro l'aveva già messa in pratica.
Ecco a voi quel qualcuno. Un motore di ricerca per voli low-cost. Rapido, attendibile, ben fatto. Potete addirittura cercare dei voli con scalo (se volete provare il brivido di un volo Barcelona-Granada con scalo a Francoforte). Oltre il danno, la beffa: ha aperto nel '98, quindi ben prima della mia "illuminazione". Vabbè, direte voi, era comunque inutile spremersi le meningi ed è inutile avere rimpianti. Con una cosa del genere, non mi sarei mai arricchito. Ma volete mettere, se qualcuno vi chiede che lavoro fate, rispondere "io sono quello che ha inventato i motori di ricerca per voli low-cost"?.
"Ormai, anche inconsciamente, non ci si chiede più quali cambiamenti possa portare uno sviluppo o l'altro della rete nel funzionamento delle nostre vite e del nostro mondo; ma cosa cambierà del sistema economico che regola le nostre vite e il nostro mondo. Sembra la stessa cosa, ma non lo è. Mi pare". (Luca Sofri)
Almeno per il momento, Wikia Search sembra essere una baggianata colossale. Per fare un esempio, basta il confronto tra i suoi risultati e quelli di Google alla voce splinder. Poi ok, è open source, quindi le serve tempo, e anche il suo creatore lo ammette. Ma il debutto potevano organizzarlo un pochino meglio.
Qualcuno riesce a spiegarmi come mai, alle 12:10 di oggi, mentre quasi tutte le principali testate on-line d'Europa (1-2-3, per fare qualche esempio) davano pieno risalto alla notizia dell'attentato in Libano, Repubblica.it la piazzava dopo la vita esagerata di Amanda?
"I giornalisti scrivono perchè non hanno niente da dire. E hanno qualcosa da dire perchè scrivono". (Karl Kraus)
Non ci si può più fidare neanche dei parroci di provincia...
"Dentro la cabina elettorale, Dio vi vede, Stalin no!" (Fernandel-Don Camillo)
Ok, lo sappiamo, quella della viabilità capitolina è una problematica seria. Ma non mi pare il caso di buttarla in politica.
"Lei è in contravvenzione perché venendo dalla 4° zona centro e invertendo la marcia a U nel settore preferenziale BZA adibito a traffico locale, si incanalava nel 5°settore P esclusivo per i giorni dispari, e convergeva in una zona mercato... tassativamente vietata al traffico, soprattutto dopo le severissime disposizioni pedonali, e contravveniva a più riprese aglli articoli: 1,2,13,35,26,1959,54 e 11 del codice della strada. Sono 47.500 lire, me pare. Conciliaaaa?" (Gigi Proietti, 1976)
Gambadilegno ha voluto fare un esperimento di voto su rivotiamo.it. Che dire, pare che accettino firme anche dagli abitanti di Topolinia. Io stesso, poco fa, ho aderito col nome di Jimi Hendrix.
"Le primarie del PD: oltre tre milioni al voto"; "Forza Italia: 'Dati gonfiati'". (ANSA, 14 ottobre 2007)
Se io fossi in voi, perderei cinque minuti per leggere quello che c'è scritto qui. Potrebbe salvarvi da una sòla pazzesca.
"A pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca" (Giulio Andreotti)