
"Trentamila. Dall'inizio dell'anno sono trentamila i migranti sbarcati sulle coste italiane. Diecimila in più rispetto a tutto il 2007. Lo ha annunciato l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. E aumentano anche le vittime: 590 nei primi dieci mesi dell'anno. Senza contare le migliaia di persone morte di fame e di sete sulle piste dei deserti, senza nome nè documenti, perse prima ancora di tentare l'attraversamento in barca. Nella hit parade delle industrie criminali, i ricavi del traffico di immigrati sono al terzo posto, dopo la droga e le armi. Intanto Medici Senza Frontiere è stata costretta a chiudere le sue attività al molo di Lampedusa. Il Ministero dell'Interno italiano ha pensato bene di non firmare il protocollo d'intesa. Era l'unica organizzazione indipendente di soccorso sanitario presente con un'équipe di medici, infermieri e mediatori culturali. Ma gli immigrati che arrivano a Lampedusa sono tutti giovani, sorridenti e abbronzati. Forse di loro vorrà occuparsene direttamente Berlusconi".
Rosa Parks. E' dalle cinque di stamattina che ci provo, ma non riesco a pensare ad altro. Rosa Parks.
"People always say that I didn't give up my seat because I was tired, but that isn't true. I was not tired physically, or no more tired than I usually was at the end of a working day. I was not old, although some people have an image of me as being old then. I was forty-two. No, the only tired I was, was tired of giving in". (Rosa Parks, My Story)
Lo ammetto. Sono stato io, ieri pomeriggio, a premere ctrl-alt-canc un istante prima che accadesse questo.
"Lui parlava con la sua voce lenta, educata, da confessore che ti impartisce la penitenza di cinque Pater, cinque Salve Regina, dieci Requiem Aeternam, e io avvertivo un disagio cui non riuscivo a dar nome. Poi, d'un tratto, compresi che non era disagio. Era paura. Quest'uomo mi faceva paura. Ma perché? A chi fa paura un malatino, a chi fa paura una tartaruga? A chi fanno male? Solo più tardi, molto tardi, realizzai che la paura mi veniva proprio da queste cose: dalla forza che si nascondeva dietro queste cose. Il vero potere non ha bisogno di tracotanza, barba lunga, vocione che abbaia. Il vero potere ti strozza con nastri di seta, garbo, intelligenza". (Oriana Fallaci su Giulio Andreotti)

"Non li avevamo notati", dice. In effetti, quelle spranghe, a guardarle con allegro ottimismo, potrebbero sembrare delle gigantesche chupa-chups...
(via Wittgenstein)

E' stato Richard Wright. Scusate se è poco.

via Mauro Biani
"Bisogna saper scegliere il tempo / Non arrivarci per contrarietà / Tu giri adesso con le tette al vento / Io ci giravo già vent'anni fa" (Francesco Guccini)